Finchè c’è ANTEAS, resta la speranza di superare la crisi.

“Siamo ispirati dai valori di solidarietà e giustizia"


Associazionismo & Solidarietà


TREVISO 30 NEWS | 05 | 2022


Finchè c’è ANTEAS, resta la speranza di superare la crisi.

Secondo le dichiarazioni del presidente nazionale di Confindustria Bonomi,

la crisi – terza crisi o perenne crisi dal 2011? – costerà quattrocento milioni di ore

di cassa integrazione. Il biennio COVID ne ha utilizzate per seicento milioni.

Con la calcolatrice della massaia fanno settecentosettantamilaruoliprofessionali

sospesi per un periodo di tredici settimane, settimane che possono estendersi fino a cinquantadue. In questo periodo lungo tredici o cinquantadue settimane, le persone,

che campano di quel reddito, lo riceveranno ridotto del 20%.

Serve loro mantenere la speranza che “il domani sarà migliore”.

La scommessa di Alberto Franceschini e del volontariato Anteas è quella di raccogliere queste forze produttive e convertirle al servizio del bene comune, del welfare di comunità.


“Siamo ispirati dai valori di solidarietà e giustizia.

Abbiamo fondato le nostre associazioni in momenti storici in cui si argomentava di politiche sociali definite dalla sussidiarietà.

Oggi preferiamo esplorare le declinazioni di significanti quali coe-sione e d'inclusione” dice Alberto Franceschini, presidente Anteas Treviso, premiato il 20 aprile al Teatro Mario Dal Monaco per l’apporto dei volontari Anteas in periodo Covid.

”Del resto pure il PNRR insegue al punto 5 – COESIONE ED INCLUSIONE - la Promozione della Cittadinanza Attiva, la creazione di Infrastrutture sociali, il sostegno alle

famiglie, alle comunità locali, per tramite e con il Terzo Settore.

Terzo Settore che può, fin anche, sviluppare in co-progettazione interventi speciali per la coesione territoriale”.

C’è anche la salute fra i temi della missione Anteas, con quelle declinazioni previste

al punto 6 –Servizi sociali e case di Comunità; Centri Sollievo Malati di Alzheimer,

trasporti sociali. E molto di più.

Il recente studio elaborato dal team di Anteas Servizi Treviso ha calcolato si a la diffusione

territoriale dellaatricolore, che la tipologia di servizi resi alla comunità di appartenenza,

secondo una metodologia di organizzazione territoriale ovvero di ambito territoriale sociale

nuova definizione le cui origini risalgono alla legge sui servizi sociali del 2000.


Emerge che gli oltre seimila soci si dedicano - per il 30 per cento pari a circa duemila volontari - a forme attive di servizio e cura dei loro concittadini, secondo valori ispirati a solidarietà, amicizia e giustizia sociale.Tali forme di servizio sono richieste anche dalle amministrazioni locali e sanitarie e comprendono Trasporti Sociali, Centri di Sollievo, azioni di salvaguardia della natura, preservazione e trasmissione della cultura e della bellezza, formazione, attività ricreative e culturali.


“Il Covid è stato un momento di crisi anche del Terzo Settore: un mondo fondato sulla relazione amicale, sulla prossimità del gesto e della presenza fisica, ha dovuto

ripensare il suo modo di agire. C’è riuscito avvicinandosi alle nuove tecniche di comunicazione e rinunciando alle attività di gruppo.

Oggi abbiamo desiderio di tornare alla vita in presenza, alle gite fuori porta,

ai parchi, alle frequentazioni di teatro, università e musei.

In questo senso abbiamo accolto con grande entusiasmo l’idea di Banca Mediolanum di

riservare - ai nostri volontari - il Teatro Mario del Monaco.

Un modo per onorare l’impegno da loro profuso a beneficio delle comunità di appartenenza, in un luogo solenne che la nostra comunità protegge e

preserva”- conclude Alberto Franceschini.



treviso30NEWS-MAGGIO-web-compressed
.pdf
Download PDF • 21.40MB

86 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti