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«IL DIRITTO ALLA SALUTE NON PUÒ DIVENTARE UN LUSSO PER POCHI» CARENZA MEDICI DI BASE, LISTE D'ATTESA E RITARDI SULLE CASE DI COMUNITÀ.

10 minuti fa
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L'Anteas Associazione di Volontariato presente Comuni della Provincia di Treviso lancia l’allarme: l’indebolimento del servizio pubblico e della medicina territoriale sta spingendo sempre più cittadini verso il privato, penalizzando le fasce più fragili e gli anziani.


Carenza strutturale di medici di medicina generale, liste d’attesa bloccate per mesi e la lenta partenza della rete di medicina territoriale attraverso le Case di Comunità la situazione della sanità in Veneto sta raggiungendo un punto di svolta critico che colpisce in modo diretto la vita quotidiana dei cittadini, in particolare delle persone anziane, dei malati cronici e dei nuclei familiari più vulnerabili.


L’allarme proviene da Anteas Treviso, rete del terzo settore attiva capillarmente sul territorio nei servizi di supporto, accompagnamento e tutela delle fragilità.


«La narrazione di una sanità d’eccellenza si scontra ogni giorno con la realtà vissuta dalle persone: CUP intasati, agende chiuse per esami essenziali e interi quartieri o comuni privi di un medico di famiglia di riferimento», dichiara la presidenza di Anteas Treviso.


«Questa paralisi del servizio pubblico sta alimentando un’espansione del privato che rischia di spaccare la nostra comunità in due: chi ha le risorse economiche si cura subito, chi non le ha rinuncia alle cure o attende tempi incompatibili con la prevenzione e la salute».


I punti critici evidenziati da Anteas riflettono quattro emergenze interconnesse:

· Emergenza Medici di Medicina Generale: Il costante aumento dei pensionamenti, non compensato da un adeguato ricambio generazionale, costringe i medici in servizio a superare i massimali di assistiti, riducendo il tempo d’ascolto e portando al sovraffollamento improprio dei Pronto Soccorso.

· Liste d’attesa bloccate: Esami diagnostici e visite specialistiche con priorità differite registrano tempi di attesa insostenibili, trasformando il diritto costituzionale alla cura in una corsa ad ostacoli.

· Case di Comunità e fondi PNRR: La realizzazione delle nuove strutture previste dalla riforma della sanità territoriale rischia di tradursi in "scatole vuote" se non saranno dotate in tempi brevi del necessario personale sanitario, medico e infermieristico dedicato.

· Aumento della spesa privata "out-of-pocket": Il ricorso forzato alle prestazioni private a pagamento per superare i blocchi del pubblico accentua le disuguaglianze sociali e impoverisce le famiglie.


«Servono interventi urgenti di pianificazione e risorse straordinarie per rafforzare la medicina di prossimità e valorizzare la rete sociosanitaria territoriale, conclude Anteas. «Il Servizio Sanitario Regionale deve tornare ad essere universale e accessibile a tutti, senza distinzioni di reddito o di residenza. Non possiamo permettere che la tutela della salute diventi una concessione e cessi di essere un diritto fondamentale per l'intera comunità».


Anteas Treviso – Ufficio Stampa e Comunicazione

Telefono: 0422 580209 Sito web: info@anteas.tv.it



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