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Giornata Mondiale Alzheimer

10 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer (21 settembre 2026), celebriamo con orgoglio il Progetto Sollievo e la preziosa attività svolta nei Centri Sollievo attivi sul nostro territorio.


In questi centri, i nostri straordinari volontari, lavorando in stretta sinergia con un'équipe di esperti, si prendono cura quotidianamente degli ospiti affetti da demenza.

Attraverso attività specifiche e dedicate, il progetto permette di rallentare il decadimento cognitivo delle persone accolte e, al contempo, offre ai familiari un aiuto concreto, sollevandoli per qualche ora dall'impegno gravoso e continuo dell'assistenza quotidiana.   

Il Progetto Sollievo è sostenuto e finanziato dall'ULSS 2 Marca Trevigiana e dalla Regione del Veneto.


Centri Sollievo Alzheimer: un progetto nato dal Volontariato che ora guarda al futuro degli ATS


Nato dall’intuizione e dall’impegno concreto delle associazioni di volontariato della Provincia di Treviso, il modello dei Centri Sollievo è diventato nel tempo un punto di riferimento fondamentale per tantissime famiglie che affrontano quotidianamente la malattia di Alzheimer.

Il progetto è stato avviato per la prima volta grazie alla collaborazione delle associazioni IRIS di Castelfranco Veneto, Alzheimer di Riese Pio X e Anteas di Treviso, con l’obiettivo di creare luoghi accoglienti volti a favorire la socialità e l'animazione, offrendo al contempo sostegno e sollievo ai caregiver familiari. Un’esperienza nata dal basso e dalla conoscenza diretta dei bisogni, che ha saputo trasformarsi in un modello riconosciuto a livello regionale. Sulla scorta di questa esperienza, la Regione del Veneto ha successivamente istituito un apposito bando rivolto al volontariato per la gestione dei centri, permettendone la diffusione capillare sul territorio. 

  

Verso una nuova fase: le prospettive con gli ATS

Oggi il progetto si trova di fronte a un passaggio cruciale.

Con l’imminente avvio degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), si apre la prospettiva di un passaggio progressivo della gestione e programmazione dei Centri Sollievo dalla dimensione sanitaria dell’Ulss a quella sociale e territoriale, riportando la rete nella sua sede naturale.   

I Centri Sollievo non sono soltanto un servizio sanitario, ma un vero e proprio luogo di comunità, in cui devono poter dialogare e collaborare Comuni, ATS, associazioni di volontariato, famiglie e servizi sanitari. Il coinvolgimento diretto dei Comuni e delle realtà associative permetterà di rendere i servizi ancora più vicini alle esigenze dei cittadini.   

Questo nuovo assetto rappresenta inoltre l'occasione per rivedere e adeguare le risorse economiche destinate ai centri. Se il servizio viene riconosciuto come componente strutturale delle politiche sociali territoriali, diventa indispensabile garantire stanziamenti adeguati a fronte della crescente domanda da parte delle famiglie.   

«Non dobbiamo dimenticare da dove è partita questa esperienza», sottolineano le associazioni promotrici. «È partita dal volontariato, dall’ascolto delle famiglie e dalla consapevolezza che accanto alla persona con Alzheimer bisogna prendersi cura anche di chi la assiste ogni giorno. Il passaggio agli ATS non deve essere un semplice trasferimento di competenze, ma l’opportunità per aprire una nuova stagione che metta al centro i territori e garantisca continuità, qualità e sviluppo a un servizio fondamentale.» 


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