Centro Sollievo

I Centri Sollievo sono dei luoghi accoglienti dove i nostri volontari, preparati e formati, accolgono persone affette da Alzheimer. Si svolgono attività specifiche e adeguate agli ospiti, alle difficoltà legate alla patologia e alle loro abilità, per dare valore alla persona e dare sostegno ai familiari.

 

Nel 2002 alcune associazioni aderenti al Coordinamento Provinciale Anteas Treviso, in collaborazione con l’allora ULSS 8 di Asolo, hanno deciso di dar vita a una forma d’aiuto alle famiglie con malati di Alzheimer, un’iniziativa supportata anche dai dati circa i bisogni lamentati dalle famiglie interessate alla malattia.

 

Per quanto riguarda il sostegno pratico richiesto dai familiari, sono stati attivati sul territorio due progetti: il primo è il sostegno psicologico per i familiari mentre il secondo è costituito dai gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto. Per il sostegno quotidiano, invece, è stato elaborato il “Progetto Sollievo”, che consiste nel costruire un luogo accogliente nel quale volontari preparati e formati al rapporto e all’assistenza accolgono il malato-ospite per alcune ore al giorno e per qualche giorno la settimana. In questo luogo si svolgono attività fisiche e adeguate agli ospiti stessi, alle difficoltà legate alla loro patologia e al grado delle loro abilità residue.

 

Gli obiettivi sono molteplici. Prima di tutto, lo scopo è di sollevare per alcune ore al giorno i familiari dall’assistenza diretta, al fine di ricavare del tempo per svolgere quelle attività pratiche e burocratiche spesso demandate. Il progetto Sollievo, inoltre, permette di inserire il malato in un percorso informativo che contrasta anche il problema delle famiglie che non sanno dove andare, come agire e gestire questa malattia. Soprattutto, però, si contrastano i momenti di isolamento sociale del paziente che altrimenti si troverebbe di fronte a fallimenti cognitivi, problemi di memoria e fatica a prestare attenzione.

 

Con i volontari vengono svolte attività di allenamento e ginnastica mentale con lo scopo principale di allenare le abilità dell’ospite e rallentarne il deterioramento cognitivo. Le modalità degli incontri prevedono sempre attività costanti e ripetitive, una fase di orientamento spazio-temporale e la ginnastica cognitiva. Il clima promosso dal volontario è familiare.

 

Una giornata tipica al Centro Sollievo.

08.30 - 08.45: accompagnamento degli utenti al “Centro Sollievo”, da parte di due volontari (un austista e un accompagnatore), utilizzando un mezzo adeguatamente attrezzato.

08.45 - 09.10: accoglienza, presentazioni dei membri del gruppo e stimolazione spazio-temporale fornendo informazioni riguardanti il mese, il giorno, stagione, anno, luogo in cui ci si trova, meteo, ecc.

09.10 -10.00: somministrazione ginnastica cognitiva ad hoc volta a consentire il mantenimento delle capacità cognitive residue.

10.00 - 10.30: pausa colazione: preparazione del the (normale o per diabetici) o del caffè (d’orzo).

10.30 - 11.15attività di stimolazione cognitiva e mnemonica e di socializzazione: lettura e commento notizie del giorno, rievocazione del passato partendo da argomenti tematici, canti, piccoli lavori manuali, giochi di società, ecc.

11.15-11.30: appello: richiesta del nome e dell’indirizzo all’utente per favorire l’individualizzazione personale e il ricordo di informazioni importanti.

11.30-12.00: annotazione delle osservazioni condotte da parte dei volontari durante la giornata.

12.00-12.30: accompagnamento degli utenti presso le proprie famiglie.

 

L’individuazione degli utenti del Sollievo. L’individuazione degli utenti avviene tramite il contatto diretto con l’associazione di riferimento. Ci sono famiglie che si mettono in contatto anche con l’assistente sociale del Comune oltre che con le associazioni che nei vari territori hanno attivato il progetto, chiedendo l’inserimento del loro familiare. Il coinvolgimento dei medici di base sensibili alla problematica è un punto molto importante poiché sono distribuiti capillarmente sul territorio, conoscono i loro assistiti e sono in grado di indirizzare le famiglie.

 

La scelta d’inserimento dell’ospite. È necessario che queste persone abbiano una diagnosi per l’inserimento al progetto e le loro famiglie devono esserne consce. Importante per l’inserimento è anche la valutazione da parte dello psicologo dello stato cognitivo del possibile ospite e la motivazione familiare.

 

A chi è rivolto il centro sollievo. È necessario che gli ospiti abbiano una discreta autonomia nella deambulazione e una pressoché assenza di disturbi comportamentali, quali aggressività fisica e verbale, perché è necessario mantenere un clima tranquillo e sereno e devono essere esclusi e allontanati momenti di tensione di qualsiasi tipo che comprometterebbero tutte le attività proposte.

 

Approfondisci visitando anche la pagina dedicata al Progetto Sollievo.